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Entrati in Veneto

Lasciata a malincuore Caraibi beach.

Oggi abbiamo pagaiato quasi tutto il giorno con il brutto tempo, vento in faccia e a tratti una rinfrescante pioggerellina che ti permetteva rispetto gli altri giorni di respirare con facilita le fatiche. Siamo sempre circondati da stromi di uccelli, e da simpaticissimi pesci che ci saltano in modo giocoso sopra i nostri kayak.

Il paesaggio e sempre strepitosamente affascinante e maestoso, ci sentiamo sempre più in armonia con il Fiume Po.

Dopo nove ore e mezza di kayak, ci siamo lasciati alle spalle 80 km, entrando cosi in Veneto.

Campo Base sempre in sabbia finissima e fisioterapica per i nostri malconci piedi. Cena wet and sweet, sotto la pioggia.

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Caraibi Beach

Spiaggia bianca, sabbia finissima, tramonto, fuoco.

Ma partiamo dall’inizio.

Mattinata a Casalmaggiore dagli Amici del Po a caricare le batterie, non solo quelle della tecnologia, ma anche quelle dei nostri corpi umani.

Ieri è stata una giornata impressionante , come km percorsi, ma soprattutto  il ritmo che abbiamo tenuto.

Salutiamo i gentilissimi Gengis e Graziano, e partiamo con una andatura umana.

Tappa a Boretto dopo 17 km, a trovare Denis e Gabriella, il mio zio parente  e sceriffo di Valstagna,  che arriva con una “sporta” di acqua e bevande varie. Salutati, ripartiamo parlando sempre di cosa…… naturalmente di canoa, gare slalom, i viaggi spettacolari fatti da Checco, tecnica di pagaiata e quant’altro.

Arrivati a Guastalla, e intenti a guardare l’enorme pesce pescato da un novello Sampei, sentiamo un fischio nella sponda opposta, mio parente Denis con Gabriella che ci salutavano a braccia alzate.

Percorriamo i restanti km attorniati da spiagge strepitose, fino ad arrivare alla nostra già citata Caraibi beach.

Buona notte a tutti.

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Servizio TRGV Valle Aosta

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Servizio 4Rete

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4200 colpi di pagaia

4200 colpi di pagaia nella prima ora.

Fatevi un piccolo calcolo voi x 12 ore di pagaiate nell’ immenso Fiume Po, totale km 94 fino ad arrivare a Casalmaggiore dove abbiamo subito trovatoa 3 km in barca a motore Gengis e compagni che ci sono venuti incontro. Assieme a loroabbiamo passato una piacevolissima e buonissima cena nella stupenda sede degli Amici del Po.

Ora siamo devastati, e, il bello di oggi, e quando siamo arrivati al pontile di Casalmaggiore, io,  guardo Checco, e gli chiedo, come mi vedi in faccia, e Checco, per fortuna che ti conosco altrimenti avrei paura di starti vicino.

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11 ore di pagaiata

1 settembre 2011

Sveglia tempestosa alle 6 e 20. Partiti senza colazione sotto fulmini, saette, lampi tuoni e acqua.

Colazione in kayak e poi via a testa bassa e pagaiare per 11 ore e 81 chilometri (e non sentirli). Arrivati a 10 chilometri da Piacenza. Campo base 1 stella e mezza.

Battuti i record di tempo in canoa in un solo giorno di entrambi.

Giornata molto dura e ora si va a letto (sono le 20,10).

Stiamo facendo il report tramite cellulare con il supporto di Enrico Aux. Perché le batterie delle apparecchiature elettroniche sono terminate.

Damani sera o sabato mattina faremo report da Casalmaggiore

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Entrati nel Po

31 agosto 2011

Partiti da 2 km dalla confluenza del Po, e fino a Mugarone testa bassa e pagaiare.

10 ore di pagaiate e 61 km percorsi con tre trasbordi molto impegnati. Per uno abbiamo usato il metodo degli schiavi egiziani: tronchi sotto i kayak per farli scivolare sopra…

Campo b ase a 5 stelle. Tramonto spettacolare. Wurstell e salsicce alla brace modello cowboy

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4 ore e trenta.

Quattro ore e trenta per preparare i kayak da mare con tutto il materiale che ci servirà per affrontare in autonomia il viaggio della Via dell’Acqua fino a Venezia.

Oggi partenza da Ivrea, grande emozione,  per la prima volta saliamo su dei kayak da mare, siamo un po’ perplessi, siamo strà carichi materiale ovunque, ma appena saliamo ci passano i dubbi e partiamo con un buon passo.

Prima rapida, la facciamo, che tensione.

Mi giro verso Checco e gli dico, “oh neanche quando ho fatto la cascata del Ribo ero così agitato.

I km passano via velocemente, in 60 minuti 9000 metri, un buon passo per il carico che abbiamo.

Il kayak di Francesco peserà sui 60 kilogrammo, il mio 10 kilogrammi in più.

Iniziamo le dighe sbarramenti, dighette, artificiali un patimento quanta fatica in 2 per portare un kayak. Arrivati alla diga di Saluggia e dopo il solito trasbordo, la Dora, non sembra più quel fiume che abbiamo navigato nei giorni scorsi. Pochissima acqua abbiamo fatto in due ore 7 km.

Dopo aver preparato il campo a quasi 2 km dal Po in una spiaggia di sabbia e sassi,con il sole che torna a dormire, Checco prepara la sua specialità, il riso alla verdure, e io accendi il fuoco, aspettando un giorno nuovo di zecca.

Dopo i giorni bellissimi da concitati della parte alta della Dora oggi entriamo nella dimensione “river trip” che mi mancava da molto tempo. Dopo tutti i multiday che ho fatto nei cinque continenti è una grande emozione fare un river trip nel mio paese. Oggi con Enrico siamo entrati in un’altra dimensione, parliamo poco ma c’è una grande sintonia  che  nasce dalla consapevolezza di essere sulla stessa lunghezza d’onda felici  di essere qui in armonia con il fiume, con il nostro progetto.

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La grande Montagna Bianca si allontana.

 

Ad ogni pagaiata la grande Montagna Bianca si allontana sempre di più.

Il suo vegliare alle nostre spalle ci accompagna proteggendoci fino ad Aosta.

Ma facciamo un passo indietro.

Ottima notte con un ottima ospitalità, la mia casa è la tua casa alla base rafting aventure a Villeneuve.

La mattinata passa assieme alla gentile compagnia della  Rai che ci ha seguito per 3 ore.

Salutata la troupe Rai, e pronti a partire per trasbordare 50 km di Dora, da poco prima di Aosta fino a Quincinetto  per mancanza di acqua, non arriva il fenomeno di turno, che con un furgone ci passa affianco e ci prende in pieno la portiera. Costatazione amichevole che ci porta via un ora e mezza.

Ci imbarchiamo a Quincinetto 3 ore di discesa bellissima, aironi, , germani, coppie di merli acquaioli.

Girarsi e vedere le montagne allontanarsi lasciando il posto alla pianura é il fiume che ci permette di vivere il territorio in un rapporto così intimo.

Ci siamo goduti questo momento di gioia interna, passano quasi tutte le ore di pagaiate in silenzio con i nostri pensieri, e, con il suono dell’acqua rotta dalle nostre pale fino ad Ivrea.

Campo gara slalom ad Ivrea fatto per l’ennesima volta.

Ora stiamo cucinando carne ai ferri, prima di affrontare con i kayak da mare il resto del viaggio in completa autonomia.

Un grazie ad un Amico, Enrico Auxlia che con la sua positività, operatività, da bravissima persona che è, ha svolto un lavoro di supporto tecnico pari a pochi.

Grazie Enrico Aux. Ti vogliamo bene.

foto by EnricoAux

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Checco al 1000 %1000

A mente fredda ora mentre stiamo facendo colazione alla base Totem Adventure di David Alemanni, si parlava delle emozioni provate ieri partendo dal lago di Combal.

Solo ora, riusciamo a focalizzare bene quanto è stato emozionate pagaiare nel plateau che ricorda alcuni video dei Nirvana e Soundgarden…  Colori che non si vedono tutti i giorni, emozioni che non si assaporano tutti i giorni ma che ti accompagnano pagaiata dopo pagaiata.

Checco sta scalpitando.

La partenza dal  ponte di legno sotto Courmayeur, strepitosa: alle nostre spalle, una cartolina chiamata Monte Bianco ci ha accompagnato fino a lago di La Salle.

La diga di La Salle rilascia il minimo di acqua. Questo non ci permette di scendere il tratto che parte sotto un bellissimo ponte di sassi che richiama lo stile Romanico.

Trasbordiamo fino al paese di Avise, e ci imbarchiamo,  non prima di prendere il caffè in un bar.

Le gole di Avise, pochissima acqua, ma molto belle e suggestive, incantate.

La discesa la passiamo praticamente in silenzio e a testa in su, a guardare, ammirare, in una sorta di adorazione a Madre Natura per quello che ci permette di vivere.

Scendendo le gole di Leverogne rilassati realizziamo che entrambi abbiamo fatto qui l’esame per diventare quida di Rafintg io nel 2008 e Checco nel 1988!!

Stiamo finendo la parte più dinamica della Via dell’acqua e siamo assolutamente soddisfatti delle nostre Orgasmo le nuove canoe Zero Attivo che sono state fantastiche, era per noi il primo vero test della nuova canoa made in Italy e l’esame è stato superato a pieni voti: canoa fantastica!!

Arrivati a Villeneuve troviamo ospitalità presso la  bellissima base di rafting Aventure: questa notte dormiamo qui aspettando l’appuntamento con la RAI regionale per un servizio domani mattina alle 9.00.

Enrico appena sbarcato ha allestito la solita centrale tecnologica per scaricare tutto il materiale girato in giornata e riguardando qualche pezzo ci è venuta la skin duck.

Continuate a seguirci sul sito web, rimanete in contatto e sicuramente vi faremo rivivere le stesse emozioni, le fatiche, le gioie, che abbiamo assaporato in questi giorni. Vi possiamo assicurare che i video e le foto che stiamo facendo sono veramente fantastici.

foto by EnricoAux

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